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low Medicine: l'inappropriatezza secondo Aiuro, Aniarti e Animo

Pubblicato il  9 novembre 2016

Redattore  Lorenzetti Cristina

Le raccomandazioni delle associzioni infermieristiche di urologia, area critica e medicina ospedaliera per evitare rischi di inappropriatezza nella gestione dell'assistenza ai pazienti

Slow medicine ha l’obiettivo di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari attraverso la riduzione di pratiche che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, non apportano benefici significativi ai pazienti ai quali sono generalmente prescritte, ma possono, al contrario, esporli a rischi. 

Questo concetto quindi evita l’accumulo di esami, tecniche e pratiche che, se non attentamente analizzate secondo criteri che fanno parte dei temi del Vostro seminario, rischiano di fare troppo e di non risolvere il bisogno finale del paziente.
 
Anche per questo la Federazione Ipasvi ha a suo tempo aderito all’iniziativa Slow medicine, accettando che i professionisti infermieri analizzassero e facessero proprie responsabilità che sono chiamati a individuare, su basi rigorosamente scientifiche. Trattamenti ed esami diagnostici e tecniche che spesso non sono efficaci e anzi rischiano di provocare danni ai pazienti vanno evitate, e i professionisti devono impegnarsi per ridurne l’utilizzo, con il fine di migliorare qualità e sicurezza delle cure e di ridurre gli sprechi. 
 
Si tratta di un argomento che deve entrare a pieno titolo nel modello di Servizio sanitario nazionale di cui facciamo parte, perché riguarda l’assistenza alla persona in cui gli infermieri sono in prima linea non solo per quanto riguarda quella clinica, ma anche dal punto di vista gestionale-organizzativo.
 
Ed è per questo che gli infermieri sono già al lavoro e hanno prodotto tre raccomandazioni, rispettivamente dell’ Associazione Urologi Ospedalieri (Aiuro), dell’ Associazione Nazionale Infermieri di Area Critica (Aniarti) e dell’Associazione Nazionale Infermieri di Medicina Ospedaliera (Animo), in cui si indicano cinque pratiche – spiegandole e articolandole nelle schede (allegate) -  per ogni area da evitare per non cadere nel rischio di inappropriatezza.
 
 
 
(Testo Completo sul sito della FNC: www.ipasvi.it)
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